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In UniSR le nuove frontiere neuroriabilitative

20 Marzo 2026
Categoria:

Conoscenza biologica e innovazione tecnologica per restituire le funzioni perdute

Il cervello e il sistema nervoso sono circuiti elettrici biologici, reti di neuroni che comunicano attraverso impulsi elettrochimici. Oggi la scienza e la bioingegneria dialogano con questi segnali non solo per rallentare la neurodegenerazione, ma per intervenire sui meccanismi che la generano. Al centro di questa rivoluzione c'è Neurotech, un ecosistema dell'Università Vita-Salute San Raffaele e dell'IRCCS Ospedale San Raffaele.

1. Stimolazione avanzata e neuroriabilitazione

Il laboratorio dedicato alle malattie neurologiche croniche si sviluppa su tre assi: mappare, stimolare e riabilitare.

  • Parkinson: Si utilizza un'integrazione di imaging cerebrale, neurofisiologia e sensori indossabili per modulare i circuiti disfunzionali tramite stimolazione elettrica non invasiva.
  • Afasia primaria progressiva: La risonanza magnetica mappa le reti linguistiche alterate per costruire interventi combinati di stimolazione cerebrale e logopedia mirata.
  • Lesioni del midollo spinale: Un dispositivo di neurostimolazione elettrica epidurale ad alta frequenza (usato per il dolore cronico) è stato riprogrammato per trattare le lesioni midollari. Il protocollo ha già coinvolto dieci pazienti con miglioramenti nella forza muscolare e nella deambulazione.

Nota su Andrea Scotti: Il paziente (già citato nel primo documento) è tornato a camminare grazie alla neurostimolazione midollare ed è indicato come tedoforo alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.

2. Formazione e Sanità Digitale

L'ateneo sta formando nuove professionalità per gestire l'incontro tra medicina e tecnologia.

  • Health Informatics: Nuova laurea magistrale per formare esperti in informatica, data science e intelligenza artificiale applicate alla salute.
  • Brain-Machine Interface (BMI): Dispositivi che acquisiscono dati biologici e li interpretano con algoritmi per restituire feedback funzionali.
  • Simulation Lab: Basato sul principio "Never first on patient" (mai la prima volta sul paziente), permette agli studenti di esercitarsi in ambienti protetti (sale operatorie simulate) utilizzando manichini avanzati.

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