Prof. Pietro MORTINI

L’astrocitoma anaplastico è una delle due forme primitive di astrocitoma ad alto grado (maligno), entrambe più comuni degli astrocitomi a basso grado. L’astrocitoma anaplastico comprende approssimativamente il 30% di tutti gli astrocitomi. L’astrocitoma ad alto grado può insorgere a qualsiasi età, ma è più comune nei pazienti anziani. L’età media alla biopsia è approssimativamente di 41 anni.

Sintomi

I sintomi iniziali, come cefalea e nausea, sono di solito il risultato di una elevata pressione intracranica causata dalla massa tumorale o dal blocco del liquido cerebrospinale che circonda il cervello ed il midollo spinale. Le cellule gliali sono ampiamente distribuite in tutto il sistema nervoso centrale, per cui questi tumori possono localizzarsi in diverse sedi, e perciò causare una vasta gamma di sintomi. A seconda della localizzazione della massa, i gliomi possono provocare crisi comiziali, paresi/parestesie agli arti, disturbi del linguaggio, diplopia o calo del visus, modifiche graduali dell’umore o della personalità, e perdita della memoria. In aggiunta, gli astrocitomi ad alto grado determinano crisi comiziali e specifici deficit neurologici.

Diagnosi

Questi tumori sono diagnosticati con esami strumentali e prelievo bioptico. Da un punto di vista anatomo-patologico, il Glioblastoma Multiforme (GBM) può essere caratterizzato da necrosi, o morte cellulare, che non è presente negli astrocitomi anaplastici. Attualmente, la Risonanza Magnetica (RM) è l’esame diagnostico gold standard, sebbene anche le immagini TC possano essere utili.

Per entrambi gli studi, viene somministrato un mezzo di contrasto endovenoso, in modo che i neurochirurghi possano discriminare il tumore dal tessuto sano circostante. In alcuni casi, i neurochirurghi possono utilizzare una RM volumetrica per neuronavigazione (frameless). Per questo studio, viene eseguita una RM con mezzo di contrasto ad elevata risoluzione, che talora richiede il posizionamento di reperi speciali (chiamati fiduciali) sullo scalpo del paziente. La RM viene quindi elaborata da un computer e viene così costruito un modello tridimensionale. Questa RM può essere utilizzata in sala operatoria per ridurre l’esposizione chirurgica, massimizzare la rimozione tumorale, e minimizzare il danno alle strutture cerebrali circostanti.

Trattamento

L’astrocitoma ad alto grado richiede una terapia aggressiva ed intensa. La chirurgia è la prima scelta terapeutica, ma non risulta quasi mai curativa. Questi tumori tendono ad infiltrare il tessuto cerebrale sano a livello microscopico, rendendo la resezione completa inverosimile e la recidiva quasi certa. Come risultato, la chirurgia è seguita quasi sempre da radioterapia e chemioterapia. La radiochirurgia stereotassica può essere usata in alcuni casi di recidiva tumorale.

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