Prof. Pietro MORTINI

L’idrodissezione rappresenta una nuova tecnica chirurgica mini-invasiva per la dissezione in interventi di neurochirurgia.
L’acqua viene spinta in una sottile cannula e messa in pressione (da 1 a 100 bar). Il getto così pressurizzato permette la dissezione del tessuto parenchimale con esterna precisione mentre vengono preservati i vasi sanguigni: in questo modo si riducono le perdite ematiche intraoperatorie con minori complicanze post-operatorie.
Questa tecnica può essere utilizzata in sicurezza nel trattamento di varie patologie neurochirurgiche tra cui i gliomi e le metastasi. La dissezione in altre patologie, quali i meningiomi, può richiedere livelli di pressione superiori. La tecnica può essere utilizzata anche in affiancamento ad altre tecniche di neurochirurgia tradizionale.
L’idrodissezione rappresenta una tecnica particolarmente promettente per interventi di precisione sul tessuto parenchimale e in tumori quali gliomi di basso grado o in casi di gliomi altamente vascolarizzati nei quali la dissezione dei tessuti può essere ottenuta con risparmio dei vasi sanguigni.