Prof. Pietro MORTINI

Un aneurisma è una sacca o estroflessione, che si sviluppa nella parete di un’arteria. Quando le pareti di un’arteria sono indebolite, la pressione esercitata dal flusso sanguigno attraverso l’arteria può portare alla rottura proprio nel punto debole.

Gli aneurismi possono essere determinati da una predisposizione genetica delle arterie o dalla degenerazione delle arterie causata da infezioni, lesioni o ipertensione arteriosa.

Nel tempo, la parete dell’aneurisma può diventare così sottile che l’aneurisma si rompe. Quando un vaso si rompe nello spazio contenente il liquido cerebrospinale che circonda il cervello, questa condizione venie definita emorragia subaracnoidea; si tratta di una emergenza neurologica molto seria che è responsabile di quasi un quarto di tutti i decessi in ambiente neurologico.

Sintomi

Il sintomo più caratteristico dell’emorragia subaracnoidea è un improvviso e fortissimo mal di testa, a differenza di tutto ciò che il paziente ha mai sperimentato, e può essere accompagnato da dolore al collo, nausea o disturbi visivi. Il rischio di rottura dell’aneurisma ha un picco tra i 55 ei 60 anni, anche se l’aneurisma stesso può essere presente fin dall’infanzia.

Diagnosi

L’emorragia subaracnoidea da rottura di un aneurisma può essere riconosciuta ed approfondita con la tomografia computerizzata (CT) e con l’angiografia cerebrale.

Altre informazioni diagnostiche possono essere ottenute attraverso studi di flusso cerebrale, l’angiografia spinale, l’angiorisonanza (MRI), e l’angio-TC. Con queste immagini gli specialisti sono in grado di determinare il miglior tipo di trattamento.

Trattamento

L’emorragia subaracnoidea associata alla rottura di un aneurisma presenta un’altissmo tasso di mortalità dall’8 al 15 % nelle prime 24 ore e il 66 % 1-2 mesi dalla rottura.

L’obiettivo del trattamento è quello di fermare l’emorragia, isolare l’aneurisma dal resto del sistema circolatorio, e preservare la circolazione. Ai pazienti vengono somministrati diversi farmaci tra i quali gli antidolorifici, anticonvulsivanti e gli agenti antifibrinolitici per il trattamento delle emorragie.

Il trattamento chirurgico degli aneurismi è mirato all’esclusione meccanica del sacco permettendo al sangue di fluire nel vaso a valle.

Il Clipping è il sistema più consolidato e prevede l’utilizzo di una clip per escludere il collo dell’aneurisma.

L’embolizzazione con spirali di platino è una procedura endovascolare in cui un catetere viene inserito in un’arteria nell’inguine e guidato attraverso i vasi sanguigni nel sito dell’aneurisma. Una volta in posizione, vengono rilasciate una piccola quantità di spirali di platino all’interno dell’aneurisma, che permette al sangue di coagularsi bloccando il sangue circolante all’interno della sacca.

Gli aneurismi sono lesioni complesse, e devono essere affrontati in grandi ad alta specializzazione da medici esperti.

Aneurism & Subaracnoid

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