Prof. Pietro MORTINI

Il cervello è costituito da cellule nervose nonché da altre cellule che sostengono e proteggono le cellule nervose, chiamate cellule gliali. La maggior parte dei tumori del cervello è definita dal nome delle cellule da cui si sviluppano. Un tumore derivato da cellule gliali è noto come un glioma.
Astrocitomi, ependimomi e oligodendrogliomi sono tutti tipi di glioma e prendono il nome le cellule da cui originano: astrociti, cellule ependimali e oligodendrociti.

Un glioma misto è un tumore maligno che contiene più di uno di questi tipi di cellule. Il sito più comune per un glioma misto è il cervello, la parte principale dell’encefalo. Come altri tumori maligni potrebbe diffondersi in altre parti dell’encefalo.

Sintomi

I sintomi iniziali dei tumori cerebrali, quali mal di testa e nausea, di solito sono il risultato di un aumento della pressione intracranica causata dalla massa del tumore o da un accumulo del liquido cerebrospinale che circonda il cervello e il midollo spinale.

Le cellule gliali sono ampiamente distribuite in tutto il sistema nervoso centrale, quindi questi tumori possono verificarsi in una grande varietà di posizioni, e pertanto possono provocare una varietà di altri sintomi. Un tumore del lobo frontale del cervello può causare cambiamenti graduali dell’umore e della personalità. Ci possono essere anche paralisi di un lato del corpo (note come emiparesi). Un tumore nel lobo temporale del cervello può causare problemi di coordinazione e di parola e può influenzare la memoria. Se il lobo parietale del cervello è influenzato, scrittura e altre attività simili possono essere difficili. L’emiparesi può anche essere presente.

Diagnosi

Gli studi di imaging rappresentano la componente fondamentale nella diagnosi della maggior parte dei tumori cerebrali. Attualmente, la risonanza magnetica (MRI) è la migliore modalità di imaging disponibile. Anche la tomografia computerizzata (TC) viene utilizzata. Per entrambi gli studi, un agente che fornisce contrasto nell’immagine viene somministrato per via endovenosa in modo che I neurochirurghi possano visualizzare il tumore rispetto al cervello normale di fondo. In alcuni casi, i neurochirurghi possono impiegare una sequenza di risonanza magnetica con guida stereotassica. Per questo studio, una risonanza magnetica con contrasto viene effettuata previo posizionamento di marcatori speciali (denominati fiduciali) che vengono posti sul cuoio capelluto del paziente. I fiduciali vengono elaborati da un computer, che calcola la posizione del tumore e crea una ricostruzione tridimensionale. L’immagine viene poi utilizzata in sala operatoria per aiutare a localizzare il tumore in maniera precisa, massimizzando la rimozione del tumore, e riducendo al minimo il danno al cervello circostante.

Per ottenere una diagnosi esatta, viene talvolta effettuta una biopsia (campione di cellule del tumore), poi esaminata al microscopio. La biopsia comporta un intervento chirurgico. Il medico discuterà con il paziente sulla necessità nel caso specifico di eseguire tale procedura, e su ciò che l’operazione comporta.

Trattamento

Ove possibile, la chirurgia è la prima forma di trattamento per un glioma misto. La chirurgia comporta la resezione del tumore per diminuire la pressione che esso esercita. Lo scopo della chirurgia è quello di rimuovere quanto più possibile il tumore senza danneggiare il tessuto cerebrale circostante.
A seconda delle dimensioni, della posizione e della diffusione del tumore, potrebbe non essere possibile rimuoverlo completamente e il passo successivo all’intervento chirugico può essere un controllo a distanza di tempo.

Per la maggior parte dei gliomi, tuttavia, la sola chirurgia non fornirà una cura sufficiente. Quando un tumore viene rimosso, può essere esaminato al microscopio per fornire una diagnosi accurata in modo tale che le successive fasi del trattamento, che possono comprendere la radioterapia o la chemioterapia, possano essere determinate. Inoltre, alcuni tumori più piccoli possono essere trattati efficacemente con la radiochirurgia stereotassica, che prevede l’utilizzo di un fascio di radiazioni altamente concentrato per colpire le cellule tumorali in modo specifico e lasciare il cervello circostante inalterato. La scelta del trattamento di solito viene effettuata in base al grado del tumore, che rappresenta una stima della sua malignità.

Alcuni tumori, in particolare quelli ad alto grado, non possono essere trattati con la chirurgia, pertanto vengono definiti inoperabili. Se il trattamento chirurgico non fosse possibile, il medico discuterà altre forme di trattamento con il paziente.

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