Prof. Pietro MORTINI

Il Sistema Nervoso Centrale è rivestito da membrane protettive definite meningi, costituite da tre strati sovrapposti, la dura madre, l’ aracnoide e la pia madre. I tumori che originano da queste strutture, in particolare dalle cellule che costituiscono le membrane aracnoidee (cap cells aracnoidee), sono definiti meningiomi. I meningiomi sono di norma tumori benigni, a lenta crescita anche se, in rari casi, possono essere maligni ed invader il tessuto nervosa circostante. Questi tumori sono relativamente comuni, costituendo circa il 15-20% di tutti I tumori cerebrali primitive, e possono nascere dovunque a livello delle meningi. Chiunque può esserne affetto anche se sembrano essere più comuni nelle pazienti di sesso femminile di mezza età.
Sintomi
I sintomi di un meningioma sono causati dalla pressione esercitata dal tumore in crescita a carico dei tessuti circostanti. Questi tumori possono svilupparsi in una varietà di posizioni e di conseguenza il corredo sintomatologico possible è molto vasto. Nonostante questo, tendono a svilupparsi in regioni specifiche del cervello. In considerazione della localizzazione della massa, i meningiomi possono causare cefalea, nausea, crisi convulsive, debolezza o intorpidimento degli arti o del volto, problemi visivi e modifiche graduali di tono dell’ umore o personalità. I sintomi tendon ad aumentare di severità in coincidenza con l’ incremento dimensionale del tumore.

Diagnosi
Gli approfondimenti neuroradiologici sono fondamentali per la diagnosi di meningioma. Radiografie del cranio possono identificare un meningioma e studi di tomografia computerizzata e risonanza magnetica sono utilizzati per fornire livelli progressivi di dettaglio e definizione dell’ immagine. In certi casi può essere utilizzato anche lo studio angiografico, ai fini di definire con precisione gli elementi vascolari (vene-arterie) presenti nell’ area coinvolta dal meningioma.
Trattamento
Se un tumore è di ridotte dimensioni e non causa sintomi, può essere sottoposto a controlli seriati invece di essere sottoposto subito a trattamento. Nei casi in cui invece il trattamento è necessario, la prima linea è costituita dalla chirurgia. Dal momento che questo tipo di tumore è benigno e raramente invade il tessuto nervoso circostante, la resezione completa permette la guarigione. La rimozione di alcuni tumori può però risultare difficile, specialmente per i tumori che si sviluppano in prossimità di strutture importanti alla base del cranio. In aggiunta, i meningiomi hanno la tendenza a ricorrere anche in caso di resezione completa. Quando il tumore viene rimosso, può essere rimosso, può essere esaminato mediante l’ ausilio del microscopio in modo da valutare il rischio di ricorrenza e decidere le successive tappe diagnostico-terapeutiche. La radioterapia può essere usata nel follow-up, in particolare per tumori maligni. In aggiunta, la radiochirurgia stereotassica, che si basa sull’ utilizzo di un fascio di radiazioni diretto contro il tumore, può essere usata sia come forma di trattamento primaria che secondaria. La chemioterapia deve ancora dimostrare una reale efficacia per I pazienti affetti da meningiomi, nonostante dal momento che si crede che vi sia una componente ormonale coinvolta nello sviluppo di questi tumori, i trattamenti diretti contro questi processi sono al momento oggetto di ricerche.

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