Prof. Pietro MORTINI

“Sciatica” è il termine comunemente usato per descrivere dolori alle gambe che derivano da una patologia degenerativa del rachide lombare, solitamente da un’ernia del disco intervertebrale. Le manifestazioni cliniche sono varie: tipicamente si presenta con dolore e riduzione della forza e/o della sensibilità di una gamba. Il termine tecnico che descrive la sciatica è “radicolopatia” poiché la causa è l’irritazione di una o più radici nervose lombari.

Il dolore radicolare può essere sordo, pulsante o lancinante e si distribuisce solitamente lungo la faccia posteriore o laterale della coscia, il polpaccio e/o lo stinco. La distribuzione dei disturbi all’arto inferiore dipende da quale radice nervosa è sofferente. Ogni radice nervosa innerva infatti una determinata regione cutanea e determinati gruppi muscolari. Le radici nervose più basse sono convolte più frequentemente poiché il tratto inferiore del rachide lombare è più spesso soggetto a fenomeni degenerativi. Il dolore è solitamente esacerbato dai movimenti; ogni manovra che aumenti la tensione del nervo o la pressione su di esso, come sollevare la gamba estesa o tossire, può scatenare il dolore. Se la sofferenza della radice nervosa si protrae il dolore può essere sostituito da riduzione della sensibilità (ipoestesia) e debolezza di alcuni gruppi muscolari della gamba (ipostenia). Una tipica manifestazione clinica dell’ipostenia associata alla sciatica è il “piede cadente” ovvero l’impossibilità di flettere dorsalmente il piede. In rari casi l’ernia discale può esercitare un’importante compressione su multiple radici nervose causando debolezza degli arti inferiori, anestesia in regione genitale e perdita di controllo degli sfinteri. Questa condizione si chiama “sindrome della cauda equina” e rappresenta un’emergenza che richiede un immediato provvedimento terapeutico. Tuttavia raramente un’ernia del disco lombare si manifesta con la sindrome della cauda equina o con un’ipostenia segmentaria.

Quali sono le cause della sciatica?

La causa più comune di sciatica è un’ernia del disco lombare. L’ernia di un disco intervertebrale è la fuoriuscita dei contenuti del disco dai suoi limiti anatomici normali. Solitamente si usano i seguenti termini per descrivere l’entità dell’erniazione del disco:
– Degenerazione del disco: cedimento del disco intervertebrale senza fuoriuscita del contenuto dai suoi limiti
– Rigonfiamento (“bulging”) del disco: bombatura dei margini del disco, reperto frequente in pazienti asintomatici
– Protrusione discale: significativa estensione del materiale erniato oltre i normali confini del disco. L’ernia rimane però attaccata al disco intervertebrale
– Ernia espulsa: fuoriuscita di materiale dal disco. L’ernia non è più in continuità col disco intervertebrale

Le manifestazioni cliniche sono più frequenti nei casi di protrusione discale o ernie espulse.
Il trattamento chirurgico è indicato nei casi in cui il dolore è refrattario alla terapia medica oppure quando il paziente presenta un deficit neurologico (ipostenia e/o ipoestesia) ingravescente. L’obiettivo dell’intervento chirurgico è di risolvere la compressione dalla radice nervosa. Quando la compressione è dovuta a un’ernia discale si procede solitamente con un intervento di erniectomia/microdiscectomia. Quando la compressione è secondaria a un quadro di stenosi lombare si esegue solitamente una laminectomia decompressiva. Talvolta può rendersi necessaria una combinazione delle due procedure chirurgiche.

Sciatica