Prof. Pietro MORTINI

Stenosi spinale è un termine che indica un restringimento generale del canale spinale, canale del nervo laterale (recesso laterale), o fori intervertebrali nella zona lombare. La stenosi spesso porta alla compressione della radice nervosa compromettendone la funzione. La stenosi spinale lombare di solito si sviluppa gradualmente nel tempo ed è ampiamente riconosciuta come una fonte significativa di disabilità. E’ la diagnosi più comune associata con la chirurgia della colonna vertebrale lombare in pazienti di età superiore ai 65 anni. L’eziologia della stenosi spinale può essere congenita, acquisita o una combinazione di entrambi questi fattori. Ben il 90% dei casi sono acquisiti, derivanti da variazioni degenerative che colpiscono l’osso e i tessuti molli del canale spinale e dei vicini forami intervertebrali. La degenerazione delle faccette articolari/cambiamenti artritici, ispessimento dei legamenti nel canale spinale, il bulging dei dischi intervertebrali, la spondilolistesi, le cicatrici post-chirurgiche o qualsiasi combinazione di queste condizioni può causare una stenosi spinale. Altre cause meno frequenti di stenosi acquisite includono fratture, tumori, infezioni, o malattie ossee sistemiche come il morbo di Paget.

Cause

La pressione sui nervi può essere causata da cambiamenti degenerativi graduali della colonna vertebrale con l’invecchiamento. L’artrite può portare a speroni ossei e alterazioni degenerative delle articolazioni spinali (denominate faccette articolari) che provocano il restringimento del canale spinale o del forame dove i nervi escono dal canale. La degenerazione del disco intervertebrale, l’ernia o il bulging, così come l’ispessimento dei legamenti all’interno del canale vertebrale può portare a un aumento della pressione sui nervi. Meno frequentemente, lesioni sinoviali, meningee o altri tumori spinali possono causare restringimento delle strutture spinali.

Sintomi

I pazienti con stenosi spinale lombare tipicamente presentano una storia di mal di schiena e progressivo disagio alle gambe. I sintomi unilaterali o bilaterali alle gambe si verificano in circa il 90% dei pazienti con stenosi e questa condizione è spesso indentificata come claudicatio neurogena. La Claudicatio neurogena è definita come un dolore poco localizzato, formicolio, o crampi in una o entrambe le gambe che si ritiene essere il risultato di compressione delle strutture nervose (nervi e membrane associate) della colonna lombare. I sintomi sono in genere postura-dipendenti, peggiorano con il cammino o con i pesi. I pazienti riferiscono disagio durante il cammino e in piedi, con rapido sollievo da seduti o adottando una postura flessa in avanti. La classificazione della stenosi spinale sulla base di anatomia patologica fornisce al medico curante le informazioni essenziali per la progettazione e l’attuazione di un piano di trattamento adeguato; Tuttavia, esiste una scarsa correlazione tra la gravità dei sintomi del paziente e i risultati dello studio di imaging. La formulazione di un piano di trattamento efficace dipende dall’integrazione degli esami di imaging ed altri studi con i segni e sintomi clinici del paziente.

Diagnosi

La diagnosi di stenosi spinale inizia con la raccolta anamnestica e l’esame obiettivo del paziente. Il medico valuterà quali sintomi sono presenti, ciò che li migliora o li peggiora, e per quanto tempo sono stati presenti. Un esame obiettivo è essenziale per determinare la gravità della condizione, e capire se essa è o non è causa di dolore, debolezza o intorpidimento. Anomalie nella forza e nella sensibilità di particolari parti del corpo che si constatano con un esame obiettivo neurologico possono fornire evidenze oggettive di compressione cronica di radice nervosa causata dalla stenosi spinale.
Le radiografie (raggi X), TAC (TAC), la risonanza magnetica (MRI) o test elettromiografici (EMG) possono essere effettuati per aiutare a valutare la presenza di una stenosi spinale.

Trattamento

Per il trattamento, l’approccio conservativo iniziale è spesso la fisioterapia; la maggior parte dei problemi alla schiena rispondono ai trattamenti non chirurgici. Trattamenti conservativi possono includere farmaci anti-infiammatori, fisioterapia o tecniche per la gestione del dolore come le iniezioni spinali epidurali. L’educazione del paziente sulla postura corretta e il miglioramento della motilità svolge un ruolo importante nella riabilitazione di pazienti con stenosi spinale.
Quando i trattamenti conservativi non aiutano, la chirurgia spesso fornisce sollievo. Per i pazienti con dolore persistente, una laminectomia lombare decompressiva (o altre procedure) può essere raccomandata per rimuovere porzioni di osso danneggiato, articolazioni, disco o legamenti che esercitano pressione sulle radici nervose. La maggior parte dei pazienti post-chirurgici lasciano l’ospedale dopo un breve soggiorno.

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