Prof. Pietro MORTINI

Che cos’è un Aneurisma Cerebrale?

Un aneurisma cerebrale (chiamato anche aneurisma intracranico) è una protrusione spesso sacculare dovuta allo sfiancamento della parete di un vaso che si manifesta proprio nella zona di indebolimento della parete di un’arteria del cervello, determinando un ampliamento abnorme che può assomigliare ad una mongolfiera. Poiché vi è un punto debole nella parete arteriosa, vi è anche un elevato rischio di rottura (scoppio) dell’aneurisma.

Gli aneurismi cerebrali si localizzano più frequenetemente a livello delle arterie cerebrali che che fornisce sangue ricco di ossigeno al tessuto cerebrale nella porzione anteriore del cervello (circolazione anteriore).
La parete delle arterie cerebrali è tipicamente costituita da tre strati mentre la parete dell’aneurisma è tipicamente più sottile ed indebolita a causa di una perdita di uno sei suoi tre strati: lo strato muscolare, vi sono quindi solo due strati.

Il tipo più comune di aneurisma cerebrale è chiamato sacculare o a bacca, questo tipo di aneurisma rappresenta circa il 90% degli aneurismi cerebrali. Questo tipo di aneurisma si presenta proprio come una “bacca”. Bisogna ricordare che possono essere presenti più aneurismi contemporaneamente.
Esistono altri due tipi di aneurismi cerebrali; quelli fusiformi e gli aneurismi secondari a dissezione del vaso. Un aneurisma fusiforme non ha una escrezcenza sacculare, ed interessa tutta la porzione del vaso circonferenzialmente. Gli aneurismi fusiformi sono generalmente associati all’aterosclerosi.

Un aneurisma secondario ad una dissezione è secondario ad una lacerazione nello strato più interno della parete arteriosa, tale condizione permette al sangue di fuoriuscire negli strati sottostanti dissezionando il vaso e creando falsi lumi, questa condizione può causare un rigonfiamento sul lato della parete arteriosa bloccando o addirittura ostruendo completamente il flusso di sangue attraverso l’arteria. Gli aneurismi secondari a dissezione del vaso possono verificarsi in seguito a lesioni traumatiche. La forma e la posizione dell’aneurisma possono influire sul tipo di trattamento.

La maggior parte degli aneurismi cerebrali (90%) sono asintomatici e di piccole dimensioni (meno di 10 millimetri o meno della metà di un pollice, di diametro). Secondo alcuni studi gli aneurismi più piccoli dovrebbero avere un minor rischio di rottura. Il sintomo di presentazione più comune è l’emorragia subaracnoidea (ESA). L’emorragia subaracnoidea è il sanguinamento da rottura dell’aneurisma all’interno dello spazio subaracnoideo (lo spazio tra il cervello e le membrane che rivestono il cervello). La rottura di un aneurisma cerebrale sacciforme è la causa più comune di ESA (80%). L’ESA è un’emergenza medica e può accompagnarsi ad una vasta emorragia (ictus emorragico).

L’Ictus emorragico si verifica quando un vaso sanguigno che irrora il cervello si rompe e sanguina. Quando un’arteria sanguina nel cervello, le cellule del cervello e dei tessuti non ricevono più un adeguata quantità di ossigeno e sostanze nutritive. Inoltre, bisogna ricordare che la pressione all’interno della scatola cranica aumenta con l’accumularsi del sangue e ciò provoca anche grace ve irritazione ed edema. Circa il 20% degli ictus sono causati da un emorragia.

Vi è un aumentato rischio di rottura negli aneurismi in alcune condizioni: quando le dimensioni sono maggiori di 10 millimetri di diametro, oppure se si localizzano in una particolare zona del cervello (aneurismi dei vasi della circolazione posteriore), oppure in pazienti con storia di precedenti rotture di aneurisma.

Vi è un significativo rischio di morte associato alla rottura di un aneurisma cerebrale.