Prof. Pietro MORTINI

Una malformazione vascolare è un anomalo sviluppo di un vaso sanguigno o la formazione di un groviglio di vasi sanguigni. Le malformazioni possono ridurre o alterare il flusso sanguigno danneggiando quindi il tessuto nervoso.
Nelle malformazioni arterovenose, all’interno di questo groviglio di vasi si connettono in maniera patologica le arterie, che portano sangue ricco di ossigeno, e le vene, che riportano invece al cuore ed ai polmoni sangue povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica. La comunicazione tra questi vasi nel contesto di una malformazione è patologica perché manca l’interposizione dei capillari che sono sottili vasi sanguigni che rilasciano l’ossigeno ai tessuti. Questa connessione diretta tra arterie e vene è detta malformazione artero-venosa (MAV).
Le MAV spinali sono molto meno frequenti di quelle cerebrali e rappresentano circa il 4% delle lesioni che si riscontrano a livello spinale. Le MAV possono essere localizzate all’interno del midollo spinale, sulla sua superficie oppure fuori da esso.
Sintomi
Solitamente le MAV spinali sono sintomatiche e causano disturbi quali dolore alla schiena, disturbi sensitivi e debolezza agli arti inferiori che peggiorano nel tempo, nell’arco di mesi o anni. Solo una piccola parte delle MAV, circa il 10-20%, si manifesta con la comparsa improvvisa di questi disturbi. Questi casi sono solitamente dovuti ad un sanguinamento della MAV che può spesso comportare sintomi più gravi quali la paralisi degli arti inferiori e disturbi urinari o incontinenza urinaria e/o fecale.
Diagnosi
La diagnosi si ottiene con una risonanza magnetica per identificare la sede della malformazione ed un’angiografia spinale, un esame in cui si inietta un mezzo di contrasto direttamente nei vasi sanguigni e si raccolgono immagini radiografiche, per vedere la precisa conformazione della MAV. L’iter terapeutico si formula dopo un’attenta valutazione delle caratteristiche della MAV alle indagini radiologiche, le condizioni generali del paziente ed i disturbi presenti.
Terapie
In alcuni casi è possibile trattare le MAV spinali con un’embolizzazione per via endovascolare. Questa procedura prevede l’inserimento di un piccolo catetere all’interno dei vasi afferenti della MAV per rilasciare direttamente dentro la malformazione un materiale simile alla colla che blocchi il flusso sanguigno attraverso di essa. L’intervento chirurgico si rende necessario quando la MAV ha sanguinato o quando causa danni rilevanti al midollo spinale. Il chirurgo deve identificare l’estensione della malformazione ed i vasi che portano sangue alla MAV per rimuoverla, ripristinando il normale flusso sanguigno.
Considerata la complessità di questa malattia, le MAV andrebbero trattate in centri di riferimento con neurochirurghi ed angiografisti esperti nella gestione di questa patologia.