Prof. Pietro MORTINI

I tumori della base cranica erano associati in passato ad una cattiva prognosi. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche insieme con la maggior conoscenza dell’anatomia del basicranio, del comportamento biologico di queste malattie ed i progressi avvenuti nelle tecniche diagnostiche consentono oggi trattamenti anche curativi.

Anatomia del basicranio

Il basicranio è la complessa ed irregolare superficie ossea su cui si appoggia il cervello. Contiene i principali vasi sanguigni che irrorano il tessuto cerebrale ed è attraversato da importanti nervi che controllano funzioni in tutto il corpo. La base del cranio è divisa in tre regioni in senso antero-posteriore: fossa cranica anteriore, media e posteriore.
La fossa cranica anteriore è la regione sopra gli occhi, quella media è dietro gli occhi e contiene al suo centro l’ipofisi, una ghiandola fondamentale per il corretto funzionamento del sistema endocrino. La fossa cranica posteriore contiene in tronco encefalico ed il cervelletto. Il tronco encefalico è la connessione tra cervello e midollo spinale e contiene l’origine dei nervi che controllano il respiro e la pressione sanguigna, il movimento degli occhi, la deglutizione etc. Il tronco encefalico attraversa un ampio forame osseo, chiamato forame magno e collocato al centro della fossa cranica posteriore, e prosegue diventando midollo spinale. Il cervelletto è posizionato sopra il forame magno ed è fondamentale per il controllo dell’equilibrio e della coordinazione dei movimenti. Il limite superiore del basicranio è costituito dal cervello stesso che si appoggia sul tentorio, uno spesso foglio di tessuto meningeo teso tra i margini ossei delle fosse craniche. Rende ulteriormente più complessa l’anatomia del basicranio la disposizione delle diverse fosse craniche a diverse profondità. Considerando un uomo in piedi che guarda dritto davanti a sé, la fossa cranica anteriore è il compartimento situato più in alto e la fossa posteriore è quello più basso.

Sintomi dei tumori del basicranio

Le manifestazioni cliniche dei tumori del basicranio sono molto varie per l’alta concentrazione di strutture neuro-vascolari importanti e delicate in questa regione.
I sintomi sono causati dalla compressione di importanti nervi o dall’interruzione della normale circolazione del liquido cefalo-rachidiano all’interno del sistema nervoso centrale. In base alla posizione delle neoplasie all’interno dei diversi compartimenti del basicranio si mostrano sintomi diversi:
• I tumori della fossa cranica anteriore possono causare cefalea, sinusiti e disturbi visivi
• Quelli della fossa cranica media possono causare alterazioni ormonali e disturbi visivi
• Quelli della fossa cranica posteriore possono causare dolore al collo, vertigini, tinniti, calo dell’udito e disturbi della deglutizione e della fonazione.

Chirurgia per i tumori del basicranio

I tumori sono la principale patologia che richiede approcci chirurgici al basicranio. In questa regione si sviluppano diversi tipi di tumore che possono originare da tutte le strutture in essa contenute (tessuto cerebrale, gli involucri del cervello, le ossa che la costituiscono) oppure secondarismi. Nonostante originino da tessuti differenti, le diverse neoplasie del basicranio tendono a manifestarsi in modo simile poiché dislocano e comprimono le stesse strutture nervose. Le differenti neoplasie possono essere suddivise in base al compartimento del basicranio in cui si sviluppano
• Tumori che originano dalla fossa cranica anteriore (si veda anche la sezione tumori orbitari)
o meningiomi
o estesioneuroblastomi
o gliomi orbitari
o carcinomi del rinofaringe
• Tumori della fossa cranica media
o meningiomi
o adenomi ipofisari
o craniofaringiomi
o schwannomi

• Tumori della fossa cranica posteriore
o neurinomi del nervo acustico
o gliomi del tronco encefalico
o astrocitomi cerebellari
o ependimomi
o medulloblastomi
o emangioblastomi
o tumori epidermoidi
o cordomi
o condrosarcomi
o metastasi

L’incidenza delle diverse neoplasie si modifica in base all’età e l’anamnesi patologica e famigliare del paziente.
Considerata la complessità della chirurgia del basicranio e la necessità di un’assistenza multidisciplinare nel periodo perioperatorio che includa neurofisiologo, neurologo, neuro-oncologo, radioterapista e neuro-rianimatore, è necessario che queste patologie vengano trattate in centri di riferimento, dove il neurochirurgo può essere assistito nella gestione dei pazienti da specialisti esperti. Questi sono alcuni degli approcci utilizzati nella chirurgia del basicranio: lungo la linea mediana, paramediano, laterale, presigmoideo o retrosigmoideo, subfrontale, approccio di Dolenc.

Skull base tumors